testata Thailandia in Farmstay

Thailandia

Thailandia in Farmstay

Tour Thailandia

7 GIORNI / 6 NOTTI

TOUR DI GRUPPO

GUIDA IN ITALIANO

Partenze

Il venerdì da Chiang Mai

minimo 2 - massimo 8 partecipanti

 

Pasti

6 colazioni, 5 pranzi, 1 cene

 

Plus

Partenze garantite

Massimo 8 partecipanti

 

Il Meglio Del Tour

Soggiorno e attività nella Farmstay

Pesca e pranzo con i pescatori locali a Phayao

Visita del tempio bianco, tempio azzurro

Visita delle piantagioni di thé e caffè

 

1° giorno: Chiang Mai
Arrivo a Chiang Mai e trasferimento in hotel all’interno del “quadrilatero” circondato da mura e canali che delimitano la città. Pranzo e cena liberi, pernottamento in hotel.

2° giorno: Chiang Mai - Wat Prathat Doi Suthep 
Prima colazione e visita ad uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000 mt. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Pranzo in ristorante locale. A seguire walking tour, si visiteranno il Wat Phantao, tempio risalente al XIV secolo e tra i più begli edifici religiosi costruiti in legno della città. A breve distanza dal tempio si trova il Lanna Architecture Center. Il museo, dislocato all’interno di un edificio antico di superba bellezza, mostra l’evoluzione degli stili costruttivi Lanna nel corso dei secoli. Si prosegue per la piazza del centro, dove si potrà ammirare un monumento commemorativo dedicato ai tre re fondatori della città. Di fronte ad esso si trova, all’interno di un edificio edificato in stile coloniale, il Lanna Folklife Museum che offre una panoramica degli usi e costumi delle genti del Nord. Sulla piazza si affaccia anche il tempio più antico e forse più affasciante dei 119 luoghi di culto racchiusi tra le antiche mura. Si tratta del Wat Inthakhin Sadue Muang, un piccolo e grazioso gioiello dove venne originariamente custodita la pietra di fondazione della città. Sull’angolo nord-ovest della piazza si trova invece il complesso del Chuan Chom, non lontano dal palazzo che nel XIX secolo assunse la funzione di carcere femminile della città. Si è conservata fino ad oggi la tradizione che diverse ex-detenute trovassero impiego in questo complesso come massaggiatrici. Il complesso è anche dotato di bar e ristorante. A richiesta e a seconda della disponibilità da verificare al momento, I partecipanti potranno provare il massaggio delle ex-detenute (massaggio ed eventuali consumazioni facoltative a pagamento). Rientro in hotel, cena libera e pernottamento. Il sabato nelle ore pomeridiane e serali, la città antica si ravviva grazie ai mercati che trovano posto al suo interno durante i fine settimana. Qui è possibile anche assaggiare lo street food (non incluso)

3° giorno: Chiang Mai - Phayao
Prima colazione partenza per Phayao, cittadina caratteristica che si affaccia su un grande lago dove vive una comunità di pescatori. Escursione in barca con i pescatori locali, pesca e pranzo. Si raggiungerà quindi la città posta sulla sponda opposta del lago. Dal molo del lungolago, imbarco su piccole imbarcazioni a remi per raggiungere una piccola isoletta che custodisce l’antichissima statua del Buddha Tilok Aram. Al termine delle visite trasferimento e sistemazione all’hotel M2 Waterside posizionato a fronte lago. Cena libera. Pernottamento a Phayao.

4° giorno: Phayao - Chiang Khong
Prima colazione sulla terrazza dell’hotel con vista panoramica sul lago, si lascerà la valle di Phayao per dirigersi verso le alte montagne che separano la Thailandia dal Laos. Ai piedi della catena montuosa si trova il piccolo centro tradizionale di Chiang Kham, in cui è denotabile la presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna, dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere: il Wat Nantaram. Chiang Kham, offre poi un abitato rustico ed esotico, composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità Thai Leu, si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo. Fondato nel XII secolo dai birmani di Pagan a demarcare il confine orientale del loro impero. Si lascerà’ Chiang Kham per entrare nel territorio della vasta provincia di Chiang Rai salendo le alte montagne al confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600Mt di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi I Thai Leu ma anche gli Yao. Sosta alle cascate Phu Sang. Pranzo (incluso). Attraversando vari villaggi tribali si salirà quindi fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni, una in particolare è diventata molto nota tra i locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”. Raggiunge i 1600Mt di altitudine. Si potrà salire fino alla vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800Mt. Proseguimento per Chiang Khong, importante centro commerciale e di smistamento sul grande fiume Maekhong, sulla cui riva opposta si trova la città laotiana di Huay Xai. Sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento.

5° giorno: Chiang Khong - Chiang Rai
Dopo la prima colazione, si percorrerà  la strada rurale che ancora costeggia il Maekhong, con panoramiche sulle montagne laotiane, fino ad un villaggio di etnia Thai Leu, dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Si attraverserà quindi la provincia di Chiang Rai da est a ovest, penetrando la pianura alluvionale del fiume Maekok fino a raggiungere una nuova catena montuosa, anch’essa con funzione di confine naturale, ma in questo caso con la Birmania! Ai piedi degli aspri rilievi si apre un paesaggio collinare dove si trova l’Ahsa Farmstay, un podere gestito da etnie Akha e Thai Yai. Si giungerà in tempo per il pranzo. Sistemazione nelle camere e nel pomeriggio visita del podere. Tra le coltivazioni tropicali si distingue l’albero del caucciù. I fattori locali ci mostreranno come estrarre la gomma naturale dalla corteccia. A seguire, apprendimento delle tecniche di semina del riso (abbigliamento consono fornito in loco). Si potrà provare la sauna che i locali praticano all’interno di gabbie per galli da combattimento convertiti per l’occasione! Proseguimento per il mercato del centro di Mae Salong Nai, qui si acquisteranno gli ingredienti per la cena che verrà preparata assieme agli ospiti del podere. Questa cooking class sarà l’occasione per apprendere la sapienza locale nel preparare piatti speziati e deliziosi. Cena a base delle pietanze preparate e pernottamento al farmstay.

6° giorno: Chiang Rai
Prima colazione e partenza per una giornata dedicata alle alte montagne per ammirare le piantagioni di thè. Negli ultimi due secoli queste montagne hanno costituito la destinazione finale delle migrazioni di vari popoli dalle diverse origini. Popolazioni della montagna quali Karen, Thai Yai, Akha e Lahu sono state tra le prime a giungere, provenienti dalla Birmania, dallo Yunnan o dall’Himalaya. L’ultima importante migrazione risale alla metà del XX secolo e ha visto protagonisti i cinesi nazionalisti fuggiti dalla Cina in seguito alla vittoria di Mao. Questi ultimi hanno portato tra queste montagne la tradizione del tè. Vari popoli tribali hanno invece più recentemente convertito precedenti coltivazioni di oppio in caffè, trasformando la Thailandia in uno dei maggiori esportatori di arabica al mondo. La montagna del Mae Salong è famosa per il tè cinese. Saliti in quota, si potranno ammirare i filari che si allungano sulle pendici della montagna a perdita d’occhio creando un effetto visivo di forte effetto. Presso i villaggi Akha abbarbicati sulle ripide pendici del monte Chang Mup si troverà invece il caffè, salendo oltre i 1400mt di altitudine. Qui si trovano postazioni di avvistamento un tempo utilizzate dall’esercito thailandese che oggi possono essere utilizzate dai turisti per ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono sul versante del confine birmano. Pranzo in corso d’escursione e pomeriggio dedicato agli artisti contemporanei più noti del paese. Per primo si visiterà il famoso “Tempio Bianco”, o Wat Rong Khun. Disegnato del maestro Chalermchai, ripropone il messaggio buddista dei cicli vitali del Samsara in chiave moderna. Per secondo la l Baan Dam, o “Casa Nera” o Baan Dam, del maestro Thawan. La sua creatività ed astrazione insistono sul decadimento della vita ed il ritorno della materia verso una grande anima divina. Infine il più appariscente e per certi versi accattivante il Wat Rong Seua Ten, o “tempio blu”, di Putha Kabkaew, un allievo del maestro Chalermchai. Effetti psicodelici, colossali statue raffiguranti inquietanti “Yak”, i demoni buddisti, o animali mitologici quali il “Makara”, catturano l’attenzione del visitatore. Rientro a Chiang Rai, sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento.

7° giorno: Chiang Rai
Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto.

Sistemazioni Previste -

Chiang Mai: Viang Luang Resort

Phayao: M2 Waterside

Chiang Khong: Teak Garden Riverfront

Mae Chan (Chiang Rai): Ahsa Farmstay

Chiang Rai: Nai Ya hotel

 

a partire da

€ 830

Quota individuale. Voli non inclusi.

 


*campi obbligatori



CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, la informiamo che il Titolare del Trattamento è Uvet Viaggi Turismo S.p.A.




I programmi e le partenze dei tour sono costantemente aggiornati.
Ogni servizio e prezzo sarà quindi confermato in fase di prenotazione.


chiudi


OOPS..

Sei già iscritto alla nostra Newsletter.







Grazie per esserti iscritto

Alla nostra newsletter




Controlla l'email

e conferma l'iscrizione